Goblin, il nuovo pianeta scoperto ai limiti del sistema solare

Un nuovo pianeta nano estremamente distante, chiamato Goblin, è stato scoperto in osservazioni che stanno ridefinendo i limiti del sistema solare.

Gli astronomi hanno fatto la scoperta mentre cercavano un ipotetico pianeta massiccio, conosciuto come Pianeta Nove, il quale si sospetta sia in un orbita molto più distante di quella di plutone in una misteriosa area chiamata Nube di Oort.
Il Pianeta Nove non è stato ancora osservato in maniera diretta, ma Goblin sembra essere sotto l’influenza gravitazionale di un “oggetto” gigante, aggiungendo così agli astronomi certezze che sia là fuori.

Il nuovo mondo ghiacciato si trova in un’orbita estremamente allungata.
Nel suo punto più vicino, si trova a circa due volte e mezzo la distanza tra il Sole e Plutone, mentre nel suo punto più lontano arriva a quasi 60 volte più lontano di Plutone, impiegando quasi 40.000 anni per effettuare una rivoluzione attorno al Sole.

Goblin è il terzo pianeta più piccolo ad essere stato trovato nel sistema solare esterno, a seguito della scoperta di Sedna ed ancora più recentemente, un altro oggetto chiamato 2012VP113.
In questa regione, che una volta appariva fredda, buia e vuota ora sembra esserci una ricca collezione di oggetti estremi.

Curiosamente, le orbite dei tre oggetti scoperti fino ad ora sembrano raggruppate insieme, suggerendo che siano state guidate da un oggetto gigante al momento sconosciuto. Questo ha indicato agli astronomi la possibile esistenza di un ipotetico pianete nove di dimensioni Terrestri.

Com’è stata effettuata la scoperta

La scoperta è stata fatta utilizzando il telescopio giapponese Subaru da 8 metri situato sul vulcano dormiente Mauna Kea alle Hawaii. Il telescopio è l’unico al mondo in grado di produrre immagini profonde in grado di sondare la portata esterna del sistema solare, pur avendo un campo visivo abbastanza ampio da poter visualizzare abbastanza cielo per scoprire oggetti rari. “Con altri grandi telescopi, è come guardare attraverso una cannuccia e quindi sono utili per osservare le cose che conosci, ma non per trovare nuove cose in quanto il loro campo visivo è troppo piccolo per coprire vaste aree di cielo”, ha detto Sheppard .

Il team inizierà una nuova serie di osservazioni a novembre, con la speranza di trovare altri oggetti, incluso forse l’inafferrabile Pianeta Nove.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *